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- Ha cacciato
'na vongola....-
Questo si usa dire
a Napoli quando qualcuno tira fuori uno strafalcione, una
castroneria. Non
è per niente raro, infatti, che chi nella vita quotidiana è avvezzo
all'uso del
napoletano e si cimenti poi nell'uso della lingua italiana possa
ritrovarsi
un po' in
difficoltà. Ecco, allora, che nel bel mezzo di una conversazione
fa
capolino
lei: la vongola! Si stravolge un termine, lo si interpreta liberamente,
lo si sostituisce
con un altro completamente estraneo al senso del discorso,
magari ci si affida
alla semplice assonanza e...tac! E' fatta! Chi ascolta inizia
a contrarsi, gli
angoli della bocca cominciano vergognosamente a spingersi
verso le
orecchie, mantenere il contegno è diventato ormai una lotta, mentre
l'autore di quella
chicca continua ignaro ed imperturbàbile il suo discorso.
Da sempre ho colto
con interesse questo particolare aspetto del linguaggio
fino ad annotare
diligentemente ogni "evento" creando così una breve
raccolta da incrementare
nel tempo. Tutte le vongole sono rigorosamente
autentiche anche
quando appaiono impossibili ed io spero che con questa
consapevolezza
voi vi accingiate a cogliere, attraverso le divertenti sfumature
del parlare,
uno degli aspetti più veri della napoletanità.
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